(via kshaed)
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Pordenone, maestro supplente licenziato perché a scuola parla in napoletano - Il Mattino Questa gente l vergogna non sa cosa sia. (via flatguy) I dialetti (le lingue locali) sono una risorsa inestimabile. Gli ignoranti sono loro che non li tollerano, non chi li parla. Mica faceva le lezioni in napoletano questo… mica sbagliava l’italiano! Che vergogna. (via kshaed) Oddei, che schifo! Sono veramente sconvolta da questa notizia… Fino a che livelli può arrivare l’ignoranza! |
Metilparaben: Leghismo gastronomico
io questi proprio non li capisco, dovessi campare cent’anni e poi rifarmi da capo continuerei a non capirli e a non capirli, mai
Parafrasando (indegnamante) il Contini, è la “parificazione leghista dei reali”: quella in cui non c’è nessuna differenza ontologica fra una bandiera nazionale, un simbolo cristiano, una pseudomitologia paganoide, una pietanza o una fobia xenofoba.
Io, al contrario di Metilparaben (che non so o non ricordo di che città sia), questi li capisco: ci sono nato e cresciuto, in mezzo a gente così, so come (non) pensano, so come etichettano, come devono trovare categorie rassicuranti per tutto, semplificare ogni cosa, a colpi d’accetta, in rassicuranti dicotomie, in bianco o nero (anche, ahimé, letteralmente). Sono quelli che, se gli chiedi “definisciti in quattro parole”, risponderebbero quasi sempre: “Normale, perbene, onesto, lavoratore”; e raramente sono più di una delle quattro cose (generalmente l’ultima). Ma guai a provare a spiegar loro che la normalità non esiste, che il loro perbenismo è l’opposto del fare il bene, che l’uomo onesto paga le tasse e chiede sempre la fattura: sono pensieri troppo complessi, il loro cervello si vedrà obbligato a semplificare e giungerà all’ovvia risposta: ti diranno “sei un comunista del cazzo” e torneranno a chinarsi sul fatturato, certi di essere, come diceva quello bravo, sempre con la ragione e mai col torto.
Non fa una grinza. Limpido e cristallino.

